Cosa serve per iniziare a lavorare all’uncinetto?
La guida ai primi materiali.

C’è una domanda che ricevo spessissimo da chi si avvicina per la prima volta all’uncinetto:
«Cosa devo comprare per iniziare?»
Sembra una domanda a cui si possa rispondere con una lista della spesa. In parte è così, ma negli anni ho visto tante persone partire entusiaste e scoraggiarsi dopo pochi tentativi. A volte pensavano di non essere portate, quando in realtà stavano cercando di imparare con un filato che nascondeva i punti o con un uncinetto poco adatto.
Per iniziare non servono decine di strumenti. Servono poche cose che ti permettano di lavorare, vedere quello che fai e capire perché il risultato cambia.
La lista essenziale è questa:
un filato liscio, regolare e facile da vedere;
un uncinetto adatto al filato;
un paio di forbici;
un ago da lana;
un metro da sarta;
qualche marcapunto.
Tutto il resto può aspettare. Prima di riempire un cassetto di gomitoli, vale la pena capire come scegliere questi primi materiali.
Prima di comprare tutto, parti da un filato e un uncinetto
Lo so: entrare in un negozio di filati quando hai appena deciso di imparare è pericoloso! Inizi a immaginare una coperta, poi una borsa, poi quel maglione bellissimo che hai salvato settimane fa. Ogni colore sembra quello giusto per un nuovo progetto.
Ma all’inizio non sai ancora quali filati ti piace lavorare, quale impugnatura trovi comoda o che cosa vorrai creare davvero. Comprare tanto materiale in questa fase rischia solo di lasciarti con molte possibilità e nessuna idea chiara da cui partire.
Io farei così: scegli un filato semplice e l’uncinetto adatto a quel filato. Usali per conoscere i primi movimenti e osservare come si formano i punti. Avrai tempo di sperimentare con tutto il resto.
Non devi scegliere l’uncinetto e il filato come se fossero due acquisti indipendenti. La misura dell’uncinetto influisce sul tessuto che otterrai: con lo stesso filo, un uncinetto più piccolo tende a creare un lavoro più compatto, mentre uno più grande lascia generalmente il tessuto più morbido e aperto.
La misura consigliata sull’etichetta del gomitolo è un buon punto di partenza. Non è una legge, perché ognuna di noi lavora con una tensione diversa, ma ti aiuta a scegliere un primo abbinamento sensato.
Quale uncinetto comprare per iniziare?
Non hai bisogno di un set completo. Uno o due uncinetti sono sufficienti, purché vadano bene per il filato che userai.
Un uncinetto da 4 o 4,5 mm può essere un buon punto di partenza con molti filati di spessore medio: il lavoro non è così piccolo da rendere difficile vedere i punti. Ma prima di scegliere la misura, guarda sempre il filato. Un uncinetto da 4 mm non è quello “giusto per principianti” in ogni situazione.
E l’uncinetto ergonomico? Può essere molto comodo, soprattutto se lavori a lungo, ma non è indispensabile per cominciare. Con la pratica capirai se preferisci un manico più spesso o più sottile e quale forma senti meglio nella mano.
Il filato può rendere semplici o difficili i tuoi primi tentativi
Una frase che sento spesso è:
«Prendo il filato che costa meno, tanto devo solo esercitarmi».
È un ragionamento comprensibile. E voglio chiarire subito una cosa: economico non significa necessariamente scadente. Ci sono filati accessibili con cui si impara benissimo.
Il problema è scegliere guardando solo il prezzo, senza chiedersi come si comporterà quel filo mentre lo lavori.
Se il filato si apre continuamente, l’uncinetto può infilarsi tra le fibre invece che nel punto. Se è molto peloso, potresti non vedere dove inserire l’uncinetto nella riga successiva. Se cambia spesso spessore, sarà più difficile capire se un’irregolarità dipende dal materiale o dal movimento che stai imparando.
È proprio qui che una persona alle prime armi rischia di pensare: «Non sono portata».
Magari stai facendo il movimento giusto, ma il materiale non ti sta aiutando a capirlo. Per questo, quando consiglio un filato per iniziare, non penso soltanto al progetto che potrai realizzare. Penso a quanto sarà facile leggere il lavoro mentre lo fai.
Come scegliere un filato facile da lavorare
Nei primi esercizi hai bisogno di vedere i punti, contarli e riconoscere dove inserire l’uncinetto. Cercare queste caratteristiche ti aiuterà più del nome di una fibra o della marca stampata sull’etichetta.
Un filo regolare
Guarda se il filato mantiene più o meno lo stesso spessore lungo il filo. Se è molto irregolare, anche il tessuto cambierà aspetto e all’inizio potrebbe essere difficile capire il perché.
Punti ben visibili
Scegli un filato abbastanza liscio. Passando le dita sul filo dovresti riuscire a distinguerne la struttura, senza che una nuvola di fibre nasconda tutto.
Anche il colore conta: con un filato chiaro o di tonalità media sarà più semplice individuare i punti rispetto a un nero molto scuro. Non deve essere per forza bianco! Scegli pure un colore che ti piaccia, purché tu riesca a vedere bene quello che stai facendo.
Uno spessore non troppo sottile
Lavorare con un filo molto sottile richiede movimenti più precisi e rende più piccoli i punti da osservare. Per le prime prove, uno spessore medio ti lascia più spazio per capire dove entrare con l’uncinetto e come cresce il lavoro riga dopo riga.
Un filo che non si apre facilmente
Alcuni filati tendono a separarsi in più capi mentre li lavori. Non sono necessariamente cattivi filati, ma possono complicare i primi tentativi. Se puoi toccare il gomitolo prima di comprarlo, tira fuori un breve tratto di filo e osserva se rimane unito.

Cotone, lana o acrilico: quale scelgo?
Non esiste una risposta valida per tutte, perché anche all’interno della stessa categoria i filati possono essere molto diversi. Ti racconto però che cosa puoi aspettarti, in generale.
Il cotone tende a mostrare bene i punti e a mantenere la forma. Per questo può essere utile quando stai imparando a osservare il lavoro. Alcuni cotoni, però, sono poco elastici: se stringi molto i punti, potresti trovarli faticosi da lavorare.
La lana è generalmente più elastica e può rendere il movimento piacevole e fluido. Per iniziare ne sceglierei una liscia, evitando quelle molto pelose che nascondono la struttura dei punti.
L’acrilico può essere una scelta accessibile. Anche qui non mi fermerei al prezzo: controllerei che il filo sia regolare, non si apra troppo e permetta di vedere ciò che stai facendo.
Quindi, se hai davanti tre gomitoli diversi e non sai quale prendere, prova a chiederti:
riesco a distinguere i punti che realizzerò con questo filo?
Mi sembra piacevole da lavorare?
Rimane unito quando lo maneggio?
Sono domande più utili di «Qual è il filato perfetto per principianti?», perché quel filato perfetto, uguale per tutte, non esiste.
I filati bellissimi con cui aspetterei un po’
Ciniglia, mohair molto peloso, filati effetto pelliccia e fili molto sottili possono essere meravigliosi. Capisco benissimo la voglia di partire proprio da quelli!
Ti consiglierei però di tenerli per un secondo momento. Quando hai appena iniziato, stai allenando l’occhio a riconoscere i punti. Se il filato li nasconde, ogni passaggio richiede uno sforzo in più.
Non significa che quei materiali siano “troppo difficili” per te. Significa solo che, dopo un po’ di pratica, potrai goderteli molto di più.
Gli accessori utili: pochi, ma con uno scopo
Oltre a filo e uncinetto, ci sono alcuni strumenti semplici che userai già nei primi lavori.
Le forbici servono a tagliare il filo con precisione. Non occorre comprarne un paio specifico per l’uncinetto: è sufficiente che taglino bene.
L’ago da lana ti servirà per nascondere le codine del filo. È una piccola parte del lavoro che all’inizio si tende a rimandare, ma imparare a rifinire un progetto è importante quanto imparare a iniziarlo.
Il metro da sarta ti aiuta a controllare le dimensioni di ciò che stai facendo. Anche se stai lavorando solo una striscia di prova, misurarla ti permette di notare se cambia larghezza e di iniziare a farti domande sul perché.
E poi ci sono i marcapunti. Sono piccoli, economici e, secondo me, molto più utili di quanto sembrino.
Perché consiglio i marcapunti anche a chi inizia
Un marcapunto può indicarti dove comincia un giro, aiutarti a ritrovare il primo o l’ultimo punto di una riga oppure segnare il punto in cui dovrai fare un aumento.
Nei primissimi esercizi potresti non averne bisogno. Ma se ti capita di perdere il conto o di chiederti «Dove devo entrare adesso?», avere un riferimento visibile cambia parecchio le cose.
Mi piace consigliarli fin dall’inizio perché non servono soltanto a ricordare un numero. Ti aiutano a vedere come è organizzato il lavoro. Quando segni un punto preciso e osservi che cosa succede nei giri successivi, cominci a leggere la struttura del progetto.
È una piccola abitudine che torna utile ben oltre i primi esercizi.
Conviene comprare un kit per principianti?
Dipende da cosa contiene.
Un kit può essere comodo se ti evita di cercare separatamente ogni strumento. Ma non dare per scontato che sia adatto a imparare solo perché sulla confezione c’è scritto “per principianti”.
Guarda soprattutto il filato e l’uncinetto. Il filo è facile da vedere? L’uncinetto è della misura adatta? Il progetto proposto ti permette di riconoscere i punti, oppure parte da un materiale molto scuro o peloso?
Se la risposta non ti convince, puoi costruire da sola il tuo piccolo kit con gli strumenti della lista iniziale. Non c’è nulla che ti mancherà per cominciare.
I primi lavori non devono essere perfetti
Quando inizi, può succedere che un punto sia più largo dell’altro, che il bordo si stringa o che tu debba disfare una riga. È normale: le mani stanno imparando un movimento nuovo e il tuo occhio sta imparando a riconoscere i punti.
Per questo la scelta del materiale conta tanto. Con un filato che riesci a vedere bene, puoi tornare sul lavoro e chiederti:
ho saltato un punto?
Ne ho aggiunto uno?
Ho stretto di più il filo?
Non sempre troverai subito la risposta, ma iniziare a farti queste domande è già parte dell’apprendimento.
Parti con pochi strumenti, scegli un filato che ti aiuti a vedere e concediti il tempo di fare prove.
I gomitoli bellissimi e i progetti più ambiziosi saranno ancora lì quando vorrai provarli.
Domande frequenti
Quanto devo spendere per iniziare a lavorare all’uncinetto?
Non c’è una cifra minima obbligatoria. Puoi iniziare con un gomitolo e un uncinetto adatto, usando forbici e metro che hai già in casa. Se acquisti un filato economico, controlla soprattutto che sia regolare e che i punti rimangano visibili.
Devo scegliere subito un progetto?
No. Puoi iniziare con un piccolo campione di prova per prendere confidenza con il filo, l’uncinetto e i primi punti. Se invece avere un progetto preciso ti motiva, scegline uno semplice e valuta il materiale in base a quello.
È normale che il primo lavoro cambi larghezza?
Sì, succede spesso. Potresti aver saltato o aggiunto qualche punto, oppure la tua tensione potrebbe cambiare mentre fai pratica. Conta i punti a ogni riga e osserva dove il bordo inizia a cambiare: ti aiuterà a capire che cosa è successo.
Devo imparare subito a leggere gli schemi?
Non devi partire dallo schema più complesso che trovi. Puoi prima imparare a riconoscere i punti nel tuo lavoro e poi avvicinarti gradualmente ai simboli e alle istruzioni. Capire ciò che stai facendo ti renderà più facile anche seguire uno schema.

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