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Come abbinare i colori all’uncinetto: metodo pratico per creare palette armoniose con i filati

5 giorni fa
Tempo di lettura: 7 min

Ti è mai capitato di guardare una parete piena di gomitoli e pensare:

«Li vorrei tutti» ?

Magari scegli un rosa bellissimo, poi un verde che ti incuriosisce e infine quel giallo che da solo mette allegria. Li appoggi uno accanto all’altro e, all’improvviso, non sei più così convinta. Non è detto che ci sia un colore sbagliato: forse ognuno sta cercando di diventare il protagonista del progetto.


Quando scegliamo i colori per un lavoro all’uncinetto, non dobbiamo soltanto decidere quali tonalità ci piacciono. Dobbiamo immaginare come staranno insieme, dove compariranno e quanto spazio avranno.


Non è una capacità riservata a chi pensa di avere «occhio per i colori». Si può allenare osservando, facendo prove e imparando a riconoscere l’effetto che un abbinamento produce.


Mani che accostano gomitoli e campioni all’uncinetto in diversi colori su un tavolo da lavoro.

Parti dal progetto, prima ancora che dai colori

Io inizierei da una domanda:


che cosa vuoi realizzare?

Per una coperta granny puoi desiderare ritmo, varietà e colori che tornano in punti diversi. Per un cardigan potresti cercare una combinazione che ti piaccia indossare e che si inserisca nel tuo guardaroba. In una borsa, invece, anche un piccolo dettaglio a contrasto può avere molta forza.


Conta anche la dimensione delle aree colorate. Un terracotta usato per l’intera superficie comunica qualcosa di diverso dallo stesso terracotta inserito soltanto in un bordo. Per questo una palette non è ancora il progetto finito: è un insieme di possibilità che dovrai distribuire.


Prima di scegliere i gomitoli, prova a dirti in poche parole come vorresti che risultasse il lavoro: naturale e morbido? Profondo ed elegante? Allegro e pieno di contrasti? Non devi trovare un’etichetta perfetta. Ti serve una direzione.


Tre modi per costruire un abbinamento

La ruota cromatica può aiutarti a capire alcune relazioni tra i colori, ma non occorre studiarla tutta prima di scegliere un filato. Per iniziare bastano tre idee: avvicinare colori della stessa zona, creare un contrasto oppure lavorare con sfumature di una famiglia cromatica. Nella terminologia della teoria del colore, i colori analoghi sono vicini sulla ruota, mentre i complementari si trovano in posizioni opposte.


Colori vicini: un passaggio morbido

Verde salvia e verde oliva condividono una parte del loro carattere. Se aggiungi beige e marrone, ottieni una combinazione naturale in cui i neutri accompagnano i due verdi.


Palette di filati con verde salvia, verde oliva, beige e marrone caldo.

Non significa che tutti e quattro siano «colori analoghi» in senso stretto: i due verdi creano continuità, mentre beige e marrone fanno da sostegno. È una distinzione piccola, ma utile quando vuoi capire perché l’insieme funziona.


Colori in contrasto: decidi chi guida

Blu e arancio sono un esempio classico di contrasto complementare. Insieme attirano subito lo sguardo.


Palette a contrasto con blu e arancio.

Puoi usare entrambi in modo deciso, se cerchi un risultato vivace. Oppure dare più spazio al blu e tenere l’arancio per qualche dettaglio. La coppia rimane la stessa, ma il progetto cambia carattere.


Un’altra combinazione interessante è blu petrolio e senape morbido. Anche qui c’è contrasto tra un colore profondo e freddo e un accento più caldo. Non la chiamerei però una coppia complementare esatta: funziona per l’effetto che crea, senza bisogno di forzarla dentro una categoria.


Palette con blu petrolio e senape morbido.

Sfumature della stessa famiglia: movimento senza cambiare direzione

Se ami un colore, puoi costruire il progetto usando tonalità più chiare, più scure o più spente della sua famiglia. Il rosa cipria, il rosa antico, il malva e il bordeaux, per esempio, accompagnano lo sguardo verso una nota finale più profonda.


Palette nei toni del rosa cipria, rosa antico, rosa malva e bordeaux.

Lo stesso ragionamento si può fare con i blu, dall’azzurro polvere fino al blu notte.


Palette con azzurro polvere, carta da zucchero, blu petrolio e blu notte.

Qui parlerei di tono su tono o di famiglia cromatica, più che pretendere che ogni filato abbia esattamente la stessa tonalità di base. Quando li metti vicini, guarda soprattutto se il passaggio ti piace e se uno dei colori crea una sorpresa che vuoi mantenere.


Il metodo dei tre ruoli: principale, secondario, accento

Questo è il passaggio che trovo più utile quando davanti a tanti gomitoli non riesci a decidere.

Scegli un colore principale: sarà quello che occuperà più spazio e darà l’impronta al lavoro. Poi aggiungi un secondario, che lo accompagni. Infine valuta un accento, presente anche soltanto in una piccola parte.


Immagina un cardigan verde salvia con dettagli beige e un tocco di terracotta. I tre colori non devono comparire nella stessa quantità per essere parte della palette.



Non prenderei questo metodo come una formula rigida. Ti serve per fare una scelta intenzionale: quale colore voglio vedere per primo? Quale deve accompagnarlo? Quale può comparire solo ogni tanto?


Puoi fare questa prova anche con tre gomitoli che possiedi già, prima di acquistare altro.


Lasciati guidare dall’atmosfera

A volte sai che effetto vorresti ottenere, ma non hai ancora un colore di partenza. In quel caso raccogli alcuni filati che evocano la stessa atmosfera e poi togli quelli che non ti convincono.

Per un progetto naturale, potresti partire da panna, beige, verde salvia, marrone e terracotta. Non è necessario usarli tutti: la palette ti aiuta a vedere quali possibilità hai.


Palette con verde salvia come colore principale, beige caldo come secondario e terracotta come accento.

Per un risultato elegante e profondo, puoi accostare panna, grigio caldo e tortora al blu notte, lasciando al senape il ruolo di piccolo accento.


Palette elegante con panna, grigio caldo, tortora, blu notte e senape.

Se invece vuoi un lavoro vivace, rosa, arancio, turchese e giallo possono convivere con una base panna. La base non spegne gli altri colori: offre loro uno spazio in cui farsi vedere.


Palette vivace con rosa, arancio, turchese, giallo e panna.

In questa fase non chiederti subito «Qual è la palette più bella?». Chiediti quale racconta meglio il progetto che hai in mente.


Quattro palette da cui partire

Ti lascio quattro combinazioni complete. Puoi usarle così come sono, cambiare una tonalità o prenderle come esercizio per osservare il ruolo di ciascun colore.


1. Naturale e calda

Panna e beige costruiscono la base. Il verde salvia aggiunge una nota fresca, mentre il terracotta porta calore.


Palette naturale e calda con panna, beige, verde salvia e terracotta.

Su una coperta granny proverei prima alcune mattonelle con distribuzioni diverse. Il risultato può cambiare molto se il terracotta diventa il centro di ogni mattonella, anziché comparire soltanto nel giro finale.


2. Elegante e decisa

Tortora e panna lasciano spazio al blu petrolio. Il senape può restare un dettaglio, oppure diventare più presente se vuoi dare energia all’insieme.


Palette elegante con tortora, panna, blu petrolio e senape.

Per un capo da indossare, appoggerei questi filati accanto ai vestiti con cui vorrei abbinarlo. Una palette può piacerti moltissimo sulla carta e avere un’altra presenza nel tuo guardaroba.


3. Romantica e delicata

Rosa cipria, lavanda, panna e grigio perla hanno un’intensità morbida. La differenza tra loro è visibile, ma nessuno cerca di imporsi con forza.


Palette delicata con rosa cipria, lavanda, panna e grigio perla.

Se vuoi che un punto lavorato risalti, prova ad accostare fisicamente i filati: tonalità molto vicine per luminosità possono fondersi più di quanto immaginavi guardando i gomitoli separati.


4. Creativa e vivace

Corallo, turchese, giallo e blu danno molte possibilità. Qui la scelta importante è la distribuzione.


Palette creativa e vivace con corallo, turchese, giallo e blu.

Una coperta prevalentemente blu con piccoli inserti corallo e giallo sarà diversa da una in cui ogni colore occupa lo stesso spazio. Prima di iniziare tutto il progetto, fai una prova che includa anche le proporzioni tra i colori, non soltanto il loro accostamento.


Guarda il filato, non solo il colore sullo schermo

Le palette qui sopra ti mostrano una direzione, ma un colore digitale non coincide necessariamente con quello di un gomitolo. Anche dal vivo, la luce e la superficie del filato possono cambiare la tua impressione.


Una lana soffice, un cotone lucido e un filato peloso non mostrano il colore nello stesso modo. E quando li lavori, i punti creano luci e ombre che nel gomitolo non vedevi.


Se stai scegliendo molti colori per un progetto grande, metti i filati uno accanto all’altro e, quando possibile, prova a lavorarne una piccola parte. Se compri online e non conosci il materiale, trovi altri criteri utili nell’articolo dedicato a come scegliere un filato online.


La prova finale prima di acquistare tutti i gomitoli

Quando pensi di aver trovato la combinazione giusta, farei questi controlli:

  1. Appoggia tutti i colori vicini. Il singolo gomitolo è bello, ma è l’insieme che userai.

  2. Decidi quale colore avrà più spazio. Immagina dove compariranno gli altri nel progetto.

  3. Fai una foto. Ti aiuta a guardare l’accostamento con un po’ di distanza.

  4. Prepara una piccola prova lavorata, soprattutto se il progetto è grande o la sequenza dei colori conta.

  5. Valuta il risultato nel luogo in cui userai il lavoro o accanto agli abiti con cui vorrai indossarlo.


Puoi anche scoprire che la prima palette non funziona come speravi. Non è tempo perso: hai appena capito che cosa vuoi cambiare. Forse un colore è troppo acceso, forse manca profondità, oppure hai soltanto bisogno di dare più spazio al colore che ti piace di più.





Domande frequenti

Come faccio a capire quali colori stanno bene insieme?

Parti da un colore guida e prova ad affiancargli tonalità vicine, un colore in contrasto o un neutro. Poi osserva i filati insieme e chiediti quale dovrebbe essere il protagonista. Le regole cromatiche aiutano a iniziare, ma la prova sul progetto ti dà la risposta più utile.

Non c’è un numero giusto. Puoi usare pochi colori o molti, purché tu decida come distribuirli. Ripetere una base, un bordo o alcune tonalità in punti diversi può aiutarti a dare continuità alla coperta.

Sì. Prima osserva però dove lo schema usa ciascun colore: potrebbe servire a rendere visibile un motivo, a separare due parti o a creare un ritmo. Capita la funzione, puoi scegliere un’altra combinazione conservando l’effetto che ti interessa.

Le fotografie, lo schermo e la luce influenzano ciò che vedi. Anche la struttura del filato può cambiare la percezione del colore. Se la tonalità è decisiva per un progetto grande, una piccola prova con i gomitoli reali è più affidabile della sola immagine online.

Scegliere i colori è già una parte della progettazione. Non perché ogni scelta debba essere complicata, ma perché puoi decidere quale sensazione vuoi dare al lavoro e come accompagnare lo sguardo da un colore all’altro. Più fai prove, più diventa facile riconoscere gli abbinamenti che senti tuoi.


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